Emergenza siccità: un decalogo per le famiglie

Emergenza siccità: un decalogo per le famiglie
Negli ultimi mesi in Sardegna è piovuto poco. Molto poco. Molto meno del normale e meno di quanto sarebbe servito a preservare le riserve idriche e alimentare pozzi, sorgenti, invasi e fiumi. Una siccità dovuta a cambiamenti climatici, condizioni meteorologiche sfavorevoli che tendono a ripetersi nel tempo in modo preoccupante, ma causata anche da prelievi e consumi superiori alle capacità di approvvigionamento.

L’Amministrazione, al fine di contrastare l’emergenza, ha intrapreso nei primi due mesi di mandato una serie di azioni e provvedimenti, a partire dalla dichiarazione dello stato di calamità naturale a tutela delle aziende agricole locali, deliberato dalla Giunta Comunale nel mese di giugno. Contestualmente sono stati attivati tre punti per il prelievo dell’acqua consortile ai fini del rifornimento idrico di allevatori e agricoltori. Si è quindi realizzata una campagna di comunicazione per l’utilizzo responsabile dell’acqua ed è stato distribuito un decalogo di buone azioni alle famiglie bauladesi. Due ordinanze, emanate il 18 luglio, hanno provveduto a disciplinare il consumo dell’acqua della rete idrica (vietando l’utilizzo per scopi diversi da quelli domestici e commerciali), delle sorgenti naturali (vietando gli usi diversi dall’abbeveraggio degli animali) e ordinando ai proprietari dei terreni confinanti con alvei e sponde dei corsi d’acqua alla manutenzione degli stessi. Nel mese di agosto è stata inoltre concessa in comodato d’uso gratuito all’associazione dei cacciatori, che controlla la riserva di caccia locale, un’autobotte al fine di garantire il rifornimento idrico della fauna selvatica.

Anche grazie ai provvedimenti intrapresi fino ad oggi non si è resa necessaria alcuna restrizione all’utilizzo dell’acqua, come invece accaduto in numerosi comuni sardi.

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