Linee programmatiche e primi 100 giorni di mandato

Linee programmatiche e primi 100 giorni di mandato
Si riporta di seguito l’intervento di presentazione del Sindaco del Comune di Bauladu relativo alla seduta del Consiglio Comunale di presentazione delle linee programmatiche di governo.
 
 
È con grande piacere che a nome dell’intero Consiglio Comunale saluto, in una sala eccezionalmente gremita, tutti i presenti. In modo particolare saluto con affetto i già Sindaci del Comune di Bauladu presenti in sala: Italo Ortu, Graziano Caboni, Giovanni Dessì, Palmerio Zoccheddu ed Ercole Vidili; il Parroco del paese, Don Fabio Marras; il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Milis, Carlo Barbera; i Sindaci dei Comuni di Santu Lussurgiu, Cuglieri, Tramatza, Solarussa, Siamaggiore, Bonarcado, Nughedu Santa Vittoria, Sennariolo, Santa Giusta e Marrubiu; i consiglieri regionali Antonio Solinas e Mario Tendas.
 
Colgo inoltre l’occasione per ringraziare pubblicamente i cittadini bauladesi che nella tornata elettorale dello scorso 11 giugno hanno manifestato, con straordinario senso civico, piena fiducia nel progetto della lista civica Bauladu Sèberat, unica lista – fatto unico nella storia delle elezioni comunali del paese – ad aver presentato una proposta per l’amministrazione dei prossimi cinque anni della comunità.
 
È la prima volta che nella sala consiliare del nuovo municipio, inaugurato nel 2014, si tiene l’insediamento di un Consiglio Comunale. Ci teniamo particolarmente che sia questo spazio, deputato alle decisioni della comunità, ad ospitare la prima seduta della XVI legislatura.  
 
[ … ] 
 
Come previsto dall’ordine del giorno, comunico la composizione della Giunta Comunale. Concordemente con i neoeletti Consiglieri, si è innanzitutto provveduto a individuare quattro macroaree di lavoro ai fini della realizzazione delle 50 azioni specifiche presentate nel programma elettorale. Per ognuno di questi ambiti di intervento si è definito un gruppo di lavoro: un primo, dedicato ai temi delle opere pubbliche e della sostenibilità ambientale, è composto da Giovanni Battista Pes, Carmine Consolo e Giovanni Vacca; un secondo, riservato alle Politiche Sociali, è costituito da Chiara Palmas e Anna Matzutzi; un terzo, che si occupa di Cultura e Turismo, è formato da Anna Maria Pintus, Marta Dessì e Martina Atza; un quarto, indirizzato allo Sviluppo Locale, è composto da Elia Zucca e Rita Soru.

Ogni gruppo – nel caso dei gruppi che si occupano di Cultura e Turismo e di Sviluppo Locale in maniera congiunta – ha individuato al proprio interno un componente della Giunta. Il risultato è il seguente: 
·      Chiara Palmas è Assessore con delega alle Politiche Sociali, alla Salute, ai Diritti di Cittadinanza e alle Pari Opportunità. Chiara Palmas assume inoltre l’incarico di Vicesindaca: in un Consiglio Comunale che per la prima volta nella storia della comunità conta più donne che uomini, è importante anche sottolineare che si tratta della prima volta di una Vicesindaca – donna – a Bauladu;
·      Giovanni Battista Pes è Assessore con delega ai Lavori Pubblici, alla Sostenibilità Ambientale, al Verde Pubblico e al Decoro Urbano;
·      Anna Maria Pintus è Assessore con delega alla Cultura, al Turismo e alle Politiche Giovanili.
[ … ]
 
Procedo quindi a presentare le linee programmatiche di governo per il quinquennio 2017-2022, partendo dall’individuazione di una cornice etica e ideologica che costituisce il collante del gruppo consiliare Bauladu Sèberat che oggi governa la comunità di Bauladu: gli attuali amministratori comunali hanno sottoscritto un documento con il quale – tra le altre cose – riconoscono la nazione sarda e il diritto all’autodeterminazione del popolo sardo sulla base delle prerogative geografiche, storiche, culturali, linguistiche, sociali ed economiche dell’Isola.
 
Oggi più che mai per i sardi è fondamentale incamminarsi sulla via dell’autogoverno, affinché – con una Repubblica di Sardegna politicamente libera, economicamente prospera, socialmente giusta e moralmente degna – l’Isola possa rivestire un ruolo da protagonista nel Mediterraneo, in Europa e nel Mondo (anziché essere relegata ad essere periferia di terzi). Esclusivamente attraverso l’indipendenza e il confronto paritetico con le altre Nazioni – da Stato a Stato – i sardi potranno scrivere le più entusiasmanti pagine della propria storia.
 
Il riscatto dell’Isola non può che partire dalle comunità locali e dalla formazione di una forte coscienza nazionale nel popolo sardo. Anche a tal fine le 50 azioni specifiche indicate nel programma amministrativo della lista civica Bauladu Sèberat sono riconducibili ai seguenti 4 ambiti strategici di intervento: la produzione e la partecipazione culturale, la difesa e la promozione del territorio, il comunitarismo in chiave Olivettina e la partecipazione attiva della cittadinanza alla vita democratica del paese.
 

I.       La cultura.
 
Il patrimonio storico, archeologico, ambientale, linguistico e di tradizioni del nostro territorio costituisce uno dei principali vantaggi competitivi sui quali programmare una strategia di sviluppo sostenibile per la rinascita economica dell’intera area.
 
Investire in cultura significa creare ricchezza in maniera trasversale, in connessione con altri settori quali il turismo e l’agroalimentare, in un sistema di politiche integrate e concertate tra enti locali, cittadini e imprese. 
 
Pianificare su base culturale vuol dire scommettere su qualità ed eccellenza, incoraggiare l’innovazione e l’occupazione giovanile, significa trovare soluzioni inedite alle questioni della contemporaneità, nonché abitare con intelligenza le strade e le piazze del paese.
 
Nella comunità futura che immaginiamo i monumenti locali sono tutelati e inseriti in circuiti di promozione locale e internazionale, gli operatori turistici e culturali lavorano in rete, la comunicazione degli eventi è coordinata e inserita in un cartellone annuale unico, gli spazi museali e per i servizi culturali sono gestiti da imprese private e producono importanti ricadute economiche.
 
Scegliamo la cultura come opportunità di sviluppo economico e come valore fondamentale per la crescita sociale della nostra comunità.

II.       Il territorio
 
La sostenibilità ambientale rappresenta un elemento cruciale per il progresso del nostro paese, delle imprese e della comunità locale, oltre che un importante fattore di benessere sociale.
 
Per questo crediamo sia necessario limitare il consumo del territorio incentivando il recupero di spazi e di abitazioni nel tessuto urbano esistente, promuovere la cultura del verde e del decoro urbano, scommettere sulle energie rinnovabili e sull’economia verde, tutelare e promuovere i beni archeologici e paesaggistici all’interno di una chiara strategia di marketing territoriale che rimetta al centro quell’autentica opera d’arte che è il nostro territorio.  
 
La programmazione di politiche comunali per il risparmio energetico e il miglioramento del servizio di raccolta differenziata, la realizzazione di piani e interventi per una più efficiente gestione del territorio, la cura dei parchi attrezzati e la promozione di attività di educazione ambientale costituiscono elementi fondamentali del nostro progetto amministrativo. 
 
Scegliamo la difesa dell’ambiente e la valorizzazione del territorio in chiave sostenibile come principi irrinunciabili per la costruzione della comunità futura. 
 

III.       Il comunitarismo (in chiave Olivettiana)  
 
Le relazioni tra comunità e territorio e le reti tra persone costituisco il punto di partenza di ogni politica di sviluppo locale. 
 
Crediamo che la crescita esponenziale delle associazioni locali e le recenti esperienze di collaborazione tra aziende del settore agricolo possano costituire la base per la costruzione di un nuovo modello di innovazione sociale che metta a sistema le attività di singoli cittadini, imprese, associazioni e istituzioni creando sinergie e coesione nella comunità. 
 
Lo strumento cardine attraverso il quale intendiamo raggiungere questo obiettivo è quello delle cooperative di comunità: imprese sociali che producono vantaggi a favore della collettività alla quale i soci appartengono tramite la produzione di beni e servizi che incidono sulla qualità della vita sociale ed economica del territorio. 
 
Scegliamo il comunitarismo – nell’accezione chiaramente delineata dall’illustre pensatore Adriano Olivetti – come nuovo paradigma organizzativo e gestionale del paese, al fine di mettere al centro il capitale umano locale, rispondere ad esigenze plurime di mutualità e favorire esperienze di partecipazione attiva, cooperazione, gestione dei beni comuni e solidarietà.
 

IV.       La partecipazione
 
La partecipazione attiva alla vita amministrativa del paese costituisce il fondamento dell’essere cittadini. Essa accresce il senso di identità, appartenenza e co-responsabilità nei confronti della comunità e contribuisce a migliorare l’articolazione dei processi decisionali.
 
Rendere i cittadini partecipi significa sviluppare conoscenze, investire sul capitale umano e sociale del paese, promuovere una maggiore informazione e consapevolezza sui problemi e sulle possibili soluzioni, scegliere la trasparenza dell’attività politica.
 
Il coinvolgimento della comunità nelle decisioni pubbliche sarà reso possibile attraverso l’istituzione di forum civici e di laboratori partecipativi: spazi di analisi e produzione di idee finalizzati al miglioramento del paese che coinvolgeranno in tavoli tematici i lavoratori del settore agropastorale, gli operatori turistici, gli imprenditori locali, le associazioni ed i singoli cittadini tramite strumenti di progettazione condivisa e di bilancio partecipativo.
 
La governance delle politiche pubbliche richiede oggi nuove forme di partecipazione, maggiormente efficaci e inclusive, che mettano fine alla situazione di delegittimazione delle istituzioni e di de-responsabilizzazione dei cittadini e che facilitino il rinnovamento dell’amministrazione civica.
[ … ]
 

Nei primi 100 giorni di amministrazione della comunità, il nostro impegno sarà indirizzato verso 6 principali obiettivi, 3 riconducibili alla politica dei piccoli passi e 3 riferiti ad una visione strategica di più ampio respiro:
 
• La politica dei piccoli passi • 3 obiettivi: 
 
1 – predisposizione di atti e di una campagna di comunicazione per la mitigazione degli effetti della carenza idrica (emergenza siccità);
 
2 – pianificazione di interventi per il miglioramento del decoro urbano e della viabilità; 
 
3 – realizzazione di un programma per la prevenzione e la lotta al randagismo. 
 
• Politiche per la comunità futura • 3 obiettivi:
 
4 – avvio e conclusione dei lavori di riqualificazione del Centro Civico Culturale; 
 
5 – redazione e presentazione del Piano di Protezione Civile; 
 
6 – avvio del progetto di sviluppo locale ‘Cooperative di Comunità’. 
 
[ … ]

 
Nel ringraziarvi per l’attenzione, invito i Consiglieri Comunali qui presenti a prendere la parola.
 
 
Bauladu, 23 giugno 2017

Davide Corriga
Sindaco del Comune di Bauladu