Conclusi i lavori della piazza antistante il Comune

Conclusi i lavori della piazza antistante il Comune
Si sono conclusi i lavori di riqualificazione del piazzale antistante il nuovo municipio di Bauladu. Lo spazio, divenuto comunale dopo un contratto di permuta con l’Asl 5 di Oristano, ospitava il vecchio ambulatorio sanitario, oramai in disuso e in stato di degrado.

L’intervento di riconversione dell’area, situata tra via Gramsci e via Asproni, con la demolizione dell’ambulatorio oramai fatiscente e la creazione di una piazza di collegamento tra le due viabilità trasversali, si inserisce all’interno di un disegno più ampio finalizzato ad una migliore fruizione degli edifici pubblici esistenti (Centro Medico, Casa Comunale e Casa delle Associazioni) e ad un maggiore decoro urbano dell’area situata nel centro storico del paese.

Il progetto si basa sull’individuazione e valorizzazione dei luoghi identificativi della comunità, situati all’interno del tessuto urbano e rappresentati da edifici e spazi aperti riconosciuti come ‘luoghi della memoria collettiva’: la biblioteca comunale, la chiesa di San Gregorio Magno, la Casa delle Associazioni e la Casa Comunale si identificano con i luoghi della cultura, della fede e del senso civico, nonché come elementi che strutturano l’insieme. Il collegamento tra questi luoghi traccia un tirante su cui si innestano gli spazi aperti, rappresentati da piazze e giardini, che insieme agli edifici costituiscono gli elementi di tessitura e di unione.

Lo spazio geometrico della piazza – che verrà ribattezzata ‘Corte Atza’, in memoria del pittore Antonio Atza, di origini bauladesi, al quale è già stata dedicata l’adiacente aula consiliare del nuovo municipio all’interno della quale sono contenute alcune delle sue più significative opere – segue i limiti degli edifici che la delimitano sui due lati. A questa composizione si accompagna la doppia tessitura ortogonale del lastricato della pavimentazione in basalto e lo sviluppo longitudinale dei volumi delle fioriere, della pergola e delle sedute in biancone di Orosei che seguono il perimetro dello spazio sfruttando l’ombreggiatura degli edifici e delle piantumazioni presenti.

Il progetto della piazza si connette alla viabilità esistente su due livelli, dialogando sulle due differenti quote: su via Asproni segue la pavimentazione in sanpietrini di basalto della strada; su via Gramsci si utilizza sempre il basalto come materiale lapideo prevalente, ma in lastre trattate superficialmente con bocciardatura. La scelta di utilizzare le lastre anziché i sanpietrini della pavimentazione stradale è stata seguita per segnare la funzione della piazza quale spazio di condivisione e di sosta.

L’utilizzo di tre diverse tonalità e porosità di basalto, inserite con tagli differenti, formano una soluzione di trama non omogenea che ben si sposa con il carattere del centro storico: si ritrovano nelle murature a vista di numerose abitazioni private e, in modo particolare, richiamano la trama del prospetto della chiesa di San Lorenzo.

La pergola assume all’interno del disegno più codici di lettura: meridiana, installazione di arte contemporanea, connubio tra naturale e artificiale, sempre diversa e multipla con la sua ombra nelle diverse ore della giornata e delle stagioni. Nella pergola si riconosce l’omaggio all’arte di Antonio Atza, con i richiami ai quadri dei fili, che rimandano ulteriormente ad alcuni dei più importanti artisti sardi del secondo 900 (come ad esempio Maria Lai).

Riveste un’importante valenza paesaggistica la scelta progettuale per il verde della piazza, che riconnette la memoria storica del centro di prima e antica formazione con gli orti urbani ricavati negli spazi di rimanenza tra le abitazioni. Per la parte più interna della piazza è stata scelta un’alberatura di agrumi (albero di limoni) che ritroviamo ancora oggi come presenza evidente e continuativa all’interno del centro storico. L’altro codice è quello della riproposizione dei pergolati di vite, elemento spesso presente lungo i prospetti su strada esposti a sud, anche per proteggere dall’irraggiamento solare estivo. Per le altre piccole aree trattate a verde sono stati scelti degli arbusti della macchia mediterranea che ben si inseriscono nel contesto, in particolare sono state scelte essenze aromatiche tipiche (rosmarino, lavanda e mirto).

Lungo le sedute, a quota rialzata da terra, è stata inserita un’illuminazione d’ambiente con luci led, così come sul lato della pergola a parete, che guida l’accessibilità verso l’interno della piazza.

Il progetto dell’opera pubblica è stato curato dall’ingegnere Michele Zara di Bauladu. I lavori, dell’importo di 79.180,00 euro, sono stati realizzati dalla ditta GS Costruzioni di Aritzo.